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Legge regionale puglia slot machine

Legge regionale puglia slot machine

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Il consigliere Francesco Ventola Direzione Italia: È quello il luogo in cui noi potremo ascoltare chiunque. Per cui, questo emendamento è ultroneo. Se è finalizzato ad aprire le audizioni e ad ascoltare tutti i portatori di interessi diffusi, esistono già in III Commissione, già calendarizzate dal Presidente Romano, ben due proposte di legge, una delle quali porta la sua firma.

Quale occasione migliore per affrontarla nel merito? Oggi mi sembra strumentale. Invece, credo che sia un modo malcelato per voler giustificare una non condivisione di operato delle ultime ore. Questo è un disegno di legge, una proposta di legge che era partita con due anni. La funzione è pubblica, se tale si vuole definire. Quindi, perché non un anno, perché non un anno e mezzo, perché non due anni?

Perché non essere seri nei confronti sia di chi investe, sia del cittadino italiano? Siamo nello Stato italiano ed è lo Stato italiano che deve decidere come deve essere erogato il gioco in concessione, il gioco legale. Quindi, questo emendamento credo che sia in controtendenza e credo che rappresenti soprattutto una contraddizione in termini proprio nella sua motivazione. Se le Commissioni hanno una funzione, e il consigliere Pellegrino ha presentato una proposta di legge di modifica della legge 43, sarà discussa o no? Se gli stessi Borraccino, Colonna, Santorsola e Leo hanno depositato una proposta di legge di modifica alla 43, e se ne discuterà in Commissione, è quello il luogo dove dobbiamo audire tutti i portatori di interessi diffusi?

Quindi io condivido appieno le sue motivazioni, ma stridono con questo emendamento. Allora, una volta tanto, si dia rispetto a chi si è adoperato sinora ed è riuscito a trovare una maggioranza oserei dire quasi assoluta, unanime su un concetto ben definito. Non intestiamoci delle battaglie che non ci appartengono, facciamo il nostro dovere. Che cosa siamo impegnati a fare in questo Consiglio regionale?

A legiferare se ci deve essere o no il gioco legale? Allora non vendiamo false aspettative. Esistono i Dipartimenti che fanno questo tipo di attività nelle nostre ASL? Chi è più anziano di me le ha ben illustrate. E allora, prima di guardare la pagliuzza, o trovare sempre un avversario per poter emergere, assumiamoci la responsabilità delle cose che possiamo fare.

Quella dei metri è stata un azzardo, cinque anni fa. Noi dobbiamo contestualizzare la legge nel momento in cui viviamo. Non esiste un giorno, due giorni, tre anni, metri, metri: E siccome crediamo di essere delle persone serie, non vogliamo vendere false aspettative, ma stare nel merito delle cose che ci riguardano. Noi, oggi, con la proposta di legge a firma di Abaterusso e votata in Commissione, mettiamo una pietra sopra ad un errore commesso cinque anni fa, del distanziometro. Il consigliere Ernesto Abaterusso LeU: Io sono contrario a questa soluzione, ed è il motivo principale per il quale ho presentato questa proposta di legge.

Voglio eliminare in premessa questa ipotesi di reato. La storia del nostro Paese — non conosco quella di altri Paesi — dice esattamente il contrario. Ma non è che non ci fosse il gioco. Il gioco si praticava nelle bische clandestine. Questo dicono le fonti di polizia, le relazioni al tavolo dei procuratori della Repubblica. Quando, negli anni Novanta, lo Stato è intervenuto e ha previsto le cosiddette concessioni per il gioco legale, allora ci sono stati degli imprenditori che hanno investito su questo tipo di lavoro.

Sto usando parole dette dal procuratore della Repubblica, non sono parole mie. Non è che è stato fermo, ha tentato di intromettersi in questo business… Io lo voglio dire: Quindi, quelli che sono stati espropriati di quella facoltà, di cui potevano fare uso a loro piacimento, non sono stati fermi e hanno cercato di inserirsi o attraverso le infiltrazioni, cosa assai complicata perché chi è concessionario di questo tipo di licenze deve dimostrare allo Stato, non a me, di avere la fedina penale pulita, pulitissima, di non avere intanto rapporti con qualsiasi tipo di organizzazione criminale, e poi di avere la fedina penale pulita.

Se la soluzione è arbitraria, come in questo caso, è chiaro che togliendo i tabaccai, i baristi, non andranno ad aprire la rivendita in periferia o nelle zone industriali: Mica le hanno cancellate: Quindi, lasciamo stare le chiacchiere, parliamo di cose serie. Siamo di fronte a questa situazione: Noi abbiamo detto: Lasciamo da parte la scansione temporale e rinviamo a quello che vorrà fare il nuovo Governo, in questo caso il Ministro Di Maio, che ha la competenza.

Questo abbiamo fatto. Parliamoci chiaro: È un problema sicuramente economico e sociale, ma è un problema anche di etica. Sui problemi di etica e di principio non ci sono problemi di maggioranza o di opposizione. Ci sono problemi personali. Io rispondo solo e soltanto alla mia coscienza in questo caso. Nella Conferenza dei Capigruppo è sfuggito di enunciare il fatto che, insieme alla proposta di legge, io volevo presentare un ordine del giorno, che hanno sottoscritto anche altri colleghi, che recita esattamente in questo modo, come appendice alla proposta di legge: Questo ordine del giorno, per il momento, è stato firmato da me e dai consiglieri Pendinelli, Zinni, Pellegrino, Colonna e Campo.

Il consigliere Marco Galante M5S: Mi dispiace che siano presenti anche i colleghi di Commissione, medici, a parte gli avvocati con la loro capacità di esporre e di scaricare in qualche modo la colpa su chi non ne ha. La sanità, la salute. La Regione si occupa di sanità e salute. Cercate di essere coerenti, non fate finta di tergiversare, eccetera. Mi dispiace che non ci sia il consigliere Zullo.

Oggi Di Maio è intervenuto per quello che poteva sulla pubblicità, e ha parlato, rispondendo anche a chi, magari anche Abaterusso, ha detto delle inesattezze, ma non solo, tutti avete detto delle inesattezze, delle falsità, proprio. Il problema della pubblicità è uno dei temi che bisogna affrontare per prevenire questo fenomeno. Anche il consigliere Marmo ha fatto la sua arringa senza toccare il motivo principale.

Avete parlato di tutto e di niente tranne che del motivo per cui noi ci stiamo occupando di questo problema. Noi stiamo prevenendo. A me non suscita più nessuna forma di indignazione, nessuna forma di stranezza vedervi uniti da destra a sinistra su certe situazioni senza affrontarle seriamente. E vi chiedete perché poi gli elettori non credono più alla politica e verrebbero a prenderci sotto casa. Vi vorrei ricordare — lo ripeto — il motivo per cui ce ne stiamo occupando. Questa è prevenzione di sanità, perché questo rientra anche nei LEA.

Quindi, non sparate sciocchezze, non dite stronzate agli italiani e ai pugliesi che vi stanno ascoltando. Questa è la pura verità. Avete avuto cinque anni per avvisare i gestori di mettersi in riga. È chiaro che anche per noi è assurdo leggere un emendamento del genere. Avete avuto cinque anni per chiamarli e dire: Il consigliere Domenico Damascelli Forza Italia: È molto chiaro.

Significa scappare dinanzi a delle risposte che noi, piaccia o non piaccia, con opinioni diverse e contrastanti, abbiamo il dovere di dare, abbiamo il coraggio di dare, a differenza di chi oggi scappa, è assente e non si fa vedere, non parla ai cittadini e non dice come la pensa. Premetto che, per quanto mi riguarda, tutte le sale giochi che possono esistere potrebbero fallire se fossero tutti giocatori come me, perché io non so nemmeno come si scommette. Non ho mai scommesso in vita mia e non so neanche come è composta una schedina. È un azzardo anche quello.

Cioè, se il caso è di una promessa politica che il Presidente Emiliano ha fatto ad altre organizzazioni, ad altre persone, e se noi dobbiamo soggiacere a una promessa politica di una persona che deve, appunto, superare la volontà e — consentitemi — anche la dignità di un intero Consesso regionale. Ma mi chiedo: Si deve spostare quella sala. Mi sono posto questa domanda. Perché le ha rilasciate? Chi ha rilasciato queste autorizzazioni, chi è deputato a farlo, perché le ha rilasciate sapendo che, invece, non si poteva fare? È con loro che devo cercare di salvare la vita di quelle famiglie che rischiano invece di andare sul lastrico, cioè dei giocatori problematici.

E noi è là che dobbiamo intervenire, noi dobbiamo curare questi aspetti. È vero, è un aspetto sanitario importante, quindi bisogna intervenire non sul giocatore che non ha problemi, ma è sul giocatore problematico che bisogna intervenire e bisogna intervenire seriamente, con questo tipo di attività. Noi vogliamo controllare, vogliamo sorvegliare tutti insieme, anche noi come cittadini, quei centri, per capire che cosa viene fatto. E poi, è inutile che ci prendiamo in giro: Basta leggere le cronache. Il disagio psicologico è anche causa di licenziamenti. Nel gli italiani hanno consumato oltre miliardi in azzardo. Produce, debiti, usura, suicidi e patologie.

Questo allarme viene rilanciato da più di dieci anni, non è di oggi.

La Regione Puglia vuole modificare la legge antiazzardo (04/10/) - gold-strike.daniel-rothman.com

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