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Sistema di gioco

Sistema di gioco

La scelta determina maggiore copertura o maggiori capacità offensive. Gli attaccanti devono aiutare sugli esterni i propri centrocampisti. Con tre soli giocatori in difesa vi è una zona di campo difensiva più ampia da gestire, ma i compiti rimangono inalterati rispetto alla difesa a 4. In fase di copertura, la difesa del settore centrale viene aiutata da esterni di centrocampo o da un centrale di centrocampo che si inserisce sulla linea di difesa. I centrocampisti vengono schierati come nel centrocampo del La presenza di YouCoach sui maggiori social network permette inoltre di commentare e condividere gli articoli proposti: Non sempre un allenatore ha gli strumenti e il tempo per pianificare e monitorare al meglio la stagione calcistica: Iscriviti ora a YouCoach e prova subito a creare il tuo programma di allenamenti con MyCoach!

You read, You share, YouCoach! Mourinho Herrera, Modulo , Un nuovo metodo. La periodizzazione tattica e Zonal defending the italian way. Michele Tossani è un giovane tattico, appassionato del calcio, innovativo negli schemi e aggiornato sul moderno gioco di posizione. Qui il mediano, con la maglia numero 5, vero perno della squadra, agiva in sintonia con il centravanti, più arretrato nei confronti dei compagni di reparto.

Un fuoriclasse, Johan Cruijff, divenne il simbolo del nuovo calcio. Fu una squadra italiana, sul finire degli anni Ottanta, il Milan allenato da Arrigo Sacchi e del quale non a caso facevano parte tre campioni olandesi, Gullit, Van Basten e Rijkaard, a proporre la più attendibile rivisitazione del calcio totale. Dopo la rivoluzione olandese, si susseguirono fasi di restaurazione, con periodici ritorni di marcature individuali e di libero fisso. Negli altri reparti, invece, gli azzurri si disponevano a zona, con frequenti interscambi.

Specie in Italia il dibattito fra difesa a uomo e difesa a zona assunse toni accesi, come si era verificato anni prima tra i fautori del metodo e quelli del sistema. Il primo scudetto conquistato da una squadra schierata rigorosamente a zona fu quello vinto nel dalla Roma, allenata dallo svedese Nils Liedholm. Da quella classica a quattro uomini, si è passati a quella a cinque tre centrali, di cui uno assai simile al vecchio libero, e due laterali, i terzini di un tempo , o a quella a tre, in cui gli esterni vanno a integrare il centrocampo, retrocedendo soltanto in situazione di pericolo.

Altre varianti prevedono la difesa a quattro o a cinque giocatori. Precursore di questa tattica fu l'allenatore Pietro Piselli , che fece giocare la Lazio con il Sistema nella prima stagione a girone unico della Serie A , pur con scarsi risultati [3]. Altre squadre fecero alcuni esperimenti negli anni immediatamente successivi, come il Livorno , l' Udinese e la Fiorentina [3]. Occorrerà aspettare la stagione di Serie A per vedere una nuova squadra giocare col Sistema per tutto il campionato: Tuttavia la squadra che raccoglierà i maggiori successi sarà il Grande Torino che, a partire dalla stagione di Serie A , si schiererà col Sistema [3].

Nel campionato di Serie A sarà la prima squadra "sistemista" a vincere uno scudetto. E la serie vincente si protrarrà fino al , anno in cui l'intera squadra perirà nel disastro aereo di Superga. A partire dagli anni 50 un sempre maggior numero di squadre adotterà il Sistema e questo contribuirà ad evidenziarne i pregi ma soprattutto i difetti.

Verrà alla luce il fatto che solo le squadre più forti possono permettersi di giocare con questa tattica. Le squadre più deboli, le cosiddette provinciali, adotteranno il " mezzo-sistema " o " catenaccio " per cercare di limitare i danni, aggiungendo un uomo in più in difesa. Questa tattica, dapprima osteggiata dalla stampa e da buona parte degli addetti ai lavori, alla lunga si dimostrerà più adatta alle caratteristiche di gioco delle squadre italiane, tanto che, già all'inizio degli anni sessanta, quasi tutte le squadre abbandoneranno il Sistema.

La Grande Ungheria degli anni cinquanta , capace di vincere le Olimpiadi del e di arrivare alla finale del Campionato del Mondo del , proponendo un gioco tra i più spettacolari di sempre, propose una variazione del Sistema WM: La particolarità di questo Sistema consisteva nella possibilità di creare superiorità numerica nella parte offensiva del centrocampo, lasciando molto spazio ai tre rifinitori e, in particolare, a quello centrale.

Modulo di gioco nel calcio

Come riesce una squadra ad essere organizzata in entrambe le fasi del gioco e a trovare soluzioni per ogni situazione? Come si può creare un percorso per. Il sistema di gioco come mezzo formativo. Corso per allenatori di Primo Grado. Secondo Livello Giovanile. Cremona 27 Maggio Relatore: Romani. Si tratta di un sistema di gioco già completo, cui manca però un elemento: la marcatura, cioè l'abbinamento di un proprio difensore a uno specifico attaccante . Il sistema (un , ma più precisamente ) è un modulo di gioco del calcio detto anche WM in quanto la disposizione in campo dei giocatori ripete. Issuu is a digital publishing platform that makes it simple to publish magazines, catalogs, newspapers, books, and more online. Easily share. Perché il Napoli, in Italia, rappresenta l'esempio migliore per spiegare il senso della costruzione di un sistema per principi di gioco. Danilo Velini. Modulo Nel calcio moderno, fondamentalmente anche fra i dilettanti, l' è probabilmente il sistema ideale per sviluppare una buona.

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